Andromeda: è arrivata una nuova stella (e non brilla solo nel cielo)
- Debora Sormani
- 2 giorni fa
- Tempo di lettura: 3 min

È arrivata una nuova stella.
E no, non sto parlando della famosa costellazione boreale che ospita la Galassia di Andromeda, la più vicina e più grande alla nostra.
Questa volta Andromeda è molto più… terrestre.
Si tratta del nuovo sistema di intelligenza artificiale avanzata di Meta, progettato per rivoluzionare il modo in cui gli annunci pubblicitari vengono selezionati e mostrati agli utenti sulle sue piattaforme: Facebook, Instagram e Messenger.
Andromeda è l’AI che decide quale annuncio vale davvero la pena mostrarti.
Ma la vera domanda è: in base a cosa lo decide?
Come funziona davvero Andromeda?
Andromeda non è un singolo algoritmo, ma un intero ecosistema di modelli di machine learning, supportato da una potenza di calcolo enorme e da hardware dedicato.
Il suo obiettivo è uno solo: mostrare a ogni utente l’annuncio più rilevante possibile in quel preciso momento.
Per farlo analizza continuamente:
comportamenti passati (clic, visualizzazioni, interazioni)
segnali contestuali (ora del giorno, dispositivo, formato)
relazioni semantiche tra il contenuto dell’annuncio e gli interessi reali dell’utente
Non ragiona più per “ categorie” ma per pattern di comportamento.
Le tre fasi chiave della selezione degli annunci
Il processo di Andromeda può essere semplificato in tre momenti fondamentali:
1️⃣ Retrieval (recupero)
Tra decine di milioni di annunci disponibili, Andromeda seleziona quelli potenzialmente rilevanti per quello specifico utente.
2️⃣ Ranking (classificazione)
Gli annunci vengono ordinati in base alla probabilità di generare un’azione significativa.
3️⃣ Asta pubblicitaria
Qui entra in gioco anche il fattore economico:chi investe di più ha maggiori possibilità di visibilità, ma solo se l’annuncio è coerente con l’utente.
Non vince solo chi paga di più.Vince chi combina budget + pertinenza + creatività.
Le caratteristiche principali di Andromeda
1. Personalizzazione molto più profonda
Non si basa più su età, genere o interessi statici.Valuta contesto, comportamento recente e affinità semantica tra contenuti.
2. Capacità di calcolo impressionante
Grazie a chip dedicati, analizza milioni di combinazioni in millisecondi.
3. Meno targeting manuale
Gran parte della selezione è automatizzata. Il focus si sposta dalla segmentazione rigida alla strategia.
4. Centralità assoluta delle creatività
Più il sistema è potente, più conta ciò che gli diamo in pasto:immagini, video, copy, hook, CTA, formati.
La creatività diventa il vero motore delle performance.
Cosa cambia nella pratica?
Per gli inserzionisti
Più automazione e meno controllo manuale
Possibile aumento dell’efficienza
Ma anche minore trasparenza sui meccanismi interni
Serve fiducia… ma anche consapevolezza.
Per le campagne marketing
Approccio sempre più AI-first
Audience più ampie
Meno micro-targeting, più segnali comportamentali reali
Per gli utenti
Annunci più coerenti con interessi e azioni recenti
Meno pubblicità “a caso”, più contenuti pertinenti
Limiti, dubbi e qualche preoccupazione
❌ Minore trasparenza su come vengono mostrati
❌ Risultati più volatili se non ci si adatta alla logica dell’algoritmo
Andromeda è potente, ma non perdona strategie vecchie.
Cosa piace (e cosa non piace) ad Andromeda
Ad Andromeda non piacciono i pubblici piccoli. Con poco spazio di manovra non riesce a esplorare, imparare e ottimizzare.
Il suo vero targeting è un altro: la creatività.
Immagini, video, copy, hook iniziali, CTA, formato.È questo che Andromeda abbina alle persone più affini.
La nuova protagonista è lei: la creatività. Meglio 10 creatività buone che 1 perfetta.
Andromeda ama:
video brevi (5–20 secondi)
segnali chiari (acquisti, lead qualificati)
varietà di contenuti da testare
Cambiano anche tempi e metriche
Con Andromeda non tutto è immediato.
L’algoritmo ha bisogno di tempo per esplorare prima di ottimizzare.
Questo significa che:
le performance iniziali possono sembrare peggiori
i risultati arrivano più lentamente
i parametri di valutazione vanno rivisti
Chi giudica una campagna dopo 24–48 ore… sta giocando con le regole sbagliate.
Conclusione (opinione personale)
Credo che Andromeda porterà a una crescita esponenziale dei budget pubblicitari.
Gli obiettivi verranno raggiunti in tempi più lunghi e noi marketer ci troveremo nel mezzo tra:
un sistema di AI sempre più autonomo
clienti abituati a risultati immediati
Si prospettano tempi duri, ma anche estremamente creativi.
Andromeda funziona meglio quando ti fidi del processo.
E forse è proprio questo il nuovo equilibrio che dobbiamo imparare



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